Roma, 24 ago. (Adnkronos) - La settimana della rassegna capitolina Fontanonestate, in corso fino al 7 settembre prossimo al Fontanone del Gianicolo, si apre domani, alle ore 21 sul palco grande come tutti gli altri appuntamenti, con 'Nel nome del padre' di Claudio Fava, tratto dal suo omonimo libro, per la regia di Ninni Bruschetta, con Roberto Citran. Trent'anni o poco meno: il tempo, lo spazio, che separa un padre da un figlio. Il padre morto, ucciso dalla mafia. Il figlio che si fa uomo, diventa anch'egli padre, e accumula il tempo trascorso dentro di sé per poi raccontarlo. Non per celebrare un lutto o per ricordare un morto ma per capire cosa accadde dopo, quando il morto fu seppellito, quanto tutto sembrò risolto, appagato, ammansito. E invece fu allora che cominciò la storia: la verità negata, stravolta dalla viltà dei vivi, le indagini depistate, le vittime indagate, il ricordo profanato. Come accade sempre quando Cosa Nostra uccide: perché ammazzare non basta mai, bisogna poi accanirsi sulla memoria, smembrarla a morsi, logorarla con l'oblio. (segue)