Palermo, 14 apr. - (Adnkronos) - Sempre più povere. Sono le famiglie palermitane, il 25,8% delle quali, pari a circa il doppio della media italiana, si trova in una condizione di povertà relativa, rivelando una crescita di 1,7 punti percentuali rispetto al 2011. Ad alimentare questa deriva, che interessa soprattutto il ceto medio, vi è il debito crescente delle famiglie, a sua volta indotto dalla recessione, per cui spesso il credito viene usato come succedaneo ad un reddito familiare decrescente. Il dato è contenuto nell'Osservatorio economico della Provincia di Palermo, elaborato dalla locale Camera di commercio in collaborazione l'Istituto Tagliacarne. Con il 139% di debito familiare Palermo è la seconda provincia italiana per livello di gravità di tale fenomeno. Il calo del tenore di vita delle famiglie palermitane emerge già dall'osservazione della spesa per consumi pro capite, che si attesta, per difetto, sui 13.000 euro annui (l'80,3 percento della media nazionale), in flessione a prezzi correnti dell'1 percento tra il 2010 ed il 2012, a fronte di una crescita nazionale del +0,8 percento. (segue)