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Casino': a Campione d'Italia concerto lirico con tre tenori

domenica 20 aprile 2014

2' di lettura

Milano, 15 apr. - (Adnkronos) - Tre tenori al Casinò Campione d'Italia, secondo un modello classico e popolare che accresce il richiamo del concerto lirico del 19 aprile, alle 20, nel Salone delle feste della casa da gioco, di cui saranno protagonisti Giordano Lucà (romano, cresciuto alla scuola di Katia Ricciarelli e Monserrat Caballè, repertorio verdiano, ma anche la "Bohème" pucciniana, molteplici affermazioni, assiduo, per esempio tra gli interpreti del tradizionale Concerto di Natale in piazza di Spagna, a Roma), Eyvazov Yusif (nato a Baku, in Azerbaijan, studi in Italia dal 1998, importanti tournée operistiche internazionali all'attivo, tra cui la partecipazione all'Opera Festival di Lugano nel 2011, è reduce da un acclamato debutto in "Manon Lescaut", a Roma, con Riccardo Muti) e Ottavio Palmieri, di cui temperamento e capacità vocali sono ben noti anche a Campione d'Italia. Al Casinò campionese, infatti, il tenore ticinese è stato interprete applaudito di più di un concerto, mentre se ne apprezzano sempre le competenze organizzative - nel 1988 aveva portato José Carreras a Locarno - e culturali (dirige tra altro il Festival internazionale "Ruggero Leoncavallo" di Brissago). Per tre tenori,accompagnati dall' Orchestra Filarmonica Italiana diretta da un maestro concertatore italiano tra i più attivi sul piano internazionale, in particolare in campo operistico Daniele Agiman, dal 1999 titolare della cattedra di direzione d'orchestra al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano. Questa la squadra, premessa di una grande serata di musica lirica il cui programma comprende canzoni solistiche ("Un amore così grande", "Tu che m'hai preso il cuor", "Tu ca nun chiagne", "Torna a Surriento", "Mattinata", "Granada") di consolidato impatto, arie d'opera solistiche (pucciniane: "Che gelida manina" da "Bohème", "Donna non vidi mai" da "Manon Lescaut", "E lucean le stelle" da "Tosca"; "Il lamento di Federico" da "L'Arlesiana" di Francesco Cilea; "Ridi pagliaccio" da "I pagliacci" di Ruggero Leoncavallo, "Ah, sì ben mio" e "Di quella pira" da "Il trovatore" di Giuseppe Verdi) celeberrime, e, a tre tenori, "Nessun dorma" da "Turandot" di Puccini, "La donna é mobile" da "Rigoletto" di Verdi, nonché "Core 'ngrato", "I' te vurria vasà", "'O sole mio".

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