Venezia, 17 apr. (Adnkronos) - "La Conferenza delle Regioni ha ben compreso che il governo italiano sta affrontando l'emergenza degli sbarchi di immigrati in maniera decisamente inadeguata o, come è stato detto da un presidente di Regione, in un modo assolutamente artigianale, con il massimo rispetto per gli artigiani s'intende. Sottolineo la massima comprensione per gli uomini e donne che in Sicilia quotidianamente e non senza sacrifici e rischi fanno l'impossibile per arginare una situazione veramente drammatica che non per colpa loro sta trasformandosi in tragedia umanitaria". L'assessore regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, che ha partecipato al confronto tra la Conferenza unificata Stato-Regioni e il ministro per gli Affari regionali sul tema dell'immigrazione, non nasconde tutta la sua "viva preoccupazione per la maniera disarticolata con cui il governo sta affrontando un problema che meriterebbe ben altra organizzazione". "Come Regioni - ha detto Ciambetti - avevamo proposto l'adozione di un provvedimento di emergenza, scartato dal governo il quale evidentemente non vuole ammettere di trovarsi in aperta difficoltà davanti a scenari sempre più complessi". L'assessore veneto svela poi un retroscena indicativo del quadro in cui si sta operando: "La difficoltà dell'esecutivo è emersa in tutta la sua evidenza quando il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha dichiaratodi non aver ancora analizzato il provvedimento che il Viminale ci aveva presentato e con il quale andava a finanziare i Centri di primo soccorso e accoglienza per immigrati: Non potendo assicurare la copertura dell'atto, il finanziamento ai Cpsa veniva nei fatti bloccato, ma capirete che colpisce vedere la dicotomia tra due ministeri chiave su un tema di questo tipo: un ministero dice una cosa ed è subito smentito dall'altro. Improvvisazione? Dilettantismo? Non lo so. Questo è solo uno degli esempi degli intoppi che segnano la catena di comando, intoppi che Veneto e Lombardia hanno sottolineato in tutta la loro gravità". (segue)