(Adnkronos) - Il Complesso di Santa Sabina si è sviluppato nei secoli intorno alla Basilica 'paleocristiana' del V secolo, voluta da Papa Celestino I e realizzata da Pietro d'Illiria. A questa prima fase tardoantica e altomedievale e a quella del XIII secolo, si aggiungono gli ampliamenti del periodo cinquecentesco e seicentesco, che hanno arricchito il convento di tesori d'arte, ancora poco conosciuti. Il nuovo Museo Domenicano, aperto nel 2010, è ricavato negli spazi dell'antico dormitorio medievale dei domenicani e si presenta come un eccezionale luogo della memoria che racconta, attraverso le testimonianze architettoniche (gli archi paleocristiani e la suggestiva finestrella di san Domenico) e le opere d'arte, la storia dell'Ordine dei Frati Predicatori, del convento e della Basilica di Santa Sabina. Tra i capolavori esposti una scultura duecentesca attribuita ad Arnolfo di Cambio, la tavola con San Vincenzo Ferrer di Antoniazzo Romano, la Madonna del Rosario di Giovanni Battista Salvi, detto 'il Sassoferrato', e alcuni straordinari inediti seicenteschi. (segue)