Palermo, 1 apr. - (Adnkronos) - Resta altissima la tensione dentro i partiti che compongono la maggioranza che sostiene il Governo targato Rosario Crocetta. E mentre l'Udc fa quadrato attorno all'assessore alle Autonomie locali, Patrizia Valenti, praticamente silurata dal governatore, a cui non è piaciuta la diserzione da parte dell'esponente in quota Udc della riunione di giunta, convocata in tutta fretta ieri sera per dare il via libera alle nomine dei manager della sanità, anche in casa Pd si registrano malumori. Diversità di posizioni che fanno presagire spaccature. Il segretario democratico, Fausto Raciti, ha convocato per domani alle 11 la riunione del gruppo all'Assemblea regioanle siciliana, ma il renziano Fabrizio Ferrandelli fa sapere di essere pronto a dare forfait. "O si parla di cose concrete o non parteciperò" annuncia. "Smettiamo di dare i numeri (2, 4 assessori) e di perdere tempo su rimpasti e nomine - aggiunge - e diamoci, invece, una road-map programmatica con scadenza Europee: manovra-bis e misure economiche in favore di lavoratori e imprese siciliane. Così ci sto, altrimenti è una perdita di tempo che non fa bene alla Sicilia". Dal canto suo il governatore Crocetta oggi è stato chiaro. "Il tempo è scaduto" ha detto durante una conferenza stampa convocata per annunciare la 'rivoluzione' attuata in sanità. La discussione sul rimpasto "non può essere infinita", pena la perdita di credibilità del sistema democratico, quindi se "a breve" non si potrà ricomporre il quadro con i partiti allora, ha assicurato Crocetta "ci sarà il governo del presidente". Gli alleati sono avvertiti.