(Adnkronos) - Nel quadro delle condotte dei militanti dell'Alleanza è stata rilevata dalle indagini una finalità eversiva ancora più determinata rispetto all'esperienza fallita dai Serenissimi nel maggio del 1997, in quanto gli associati hanno evidenziato la piena consapevolezza della necessità di alzare il livello di scontro per conseguire gli obiettivi prefissati. Proprio in relazione alla finalità eversiva del gruppo, è stato sottolineato nel provvedimento cautelare come: l'obiettivo della secessione ottenuta con metodi violenti - e, quindi, al di fuori della civile dialettica politico-ostituzionale - configuri un comportamento finalizzato all'eversione dell'ordine democratico, violando l'art. 5 della Costituzione che sancisce il principio della indivisibilità della nazione. Peraltro, l'ipotesi del salto di qualità compiuto dall'Alleanza trova riscontro nella: dichiarata determinazione ad utilizzare le armi e nella fabbricazione di strumenti idonei al raggiungimento dello scopo, quali il descritto carro armato. Nel caso dei Serenissimi, invece, i mezzi blindati utilizzati erano talmente rudimentali da non poter essere usati in modo ripetibile, elemento che ne aveva impedito la qualificazione di armi, come sancito all'epoca dalla sentenza della Corte d'Assise d'appello di Venezia.