Napoli, 2 apr. - (Adnkronos) - Il susseguirsi di scandali provocati da comportamenti illeciti di uomini delle pubbliche istituzioni assimilato a un 'cancro' di cui sono vittime tutte le aree geopolitiche del mondo, fino alla sua diffusione "capillare" in Italia. E' stato presentato a Napoli 'Il cancro della corruzione', libro di Claudio Mungivera, da 30 anni investigatore impegnato nella lotta alla camorra e al terrorismo. Mungivera, napoletano, 48 anni, tenente colonnello dei Carabinieri, nel corso della sua carriera militare ha retto i comandi del Nucleo operativo di Palermo e la Compagnia di Carini immediatamente dopo la strage di Capaci, nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta. In quegli anni si e' distinto per le numerose attivita' di contrasto alla criminalita' mafiosa nonche' alla cattura di pericolosi latitanti di mafia, collaborando con l'allora Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia, presieduta da Tiziana Parenti. La prefazione de 'Il cancro della corruzione' e' stata affidata a Manfredi Borsellino, figlio del giudice Paolo, ucciso nell'attentato di via D'Amelio a Palermo. Nel libro Mungivera fa un'approfondita analisi del fenomeno della corruzione, della sua natura storica, dei suoi meccanismi, degli scandali più o meno recenti che ne hanno mostrato l'entità, fornendo una panoramica degli organismi nazionali ed internazionali proposti al suo contrasto e uno studio sulle questioni più recenti legate allo smaltimento dei rifiuti in Campania, le ecomafie, la Terra dei fuochi.