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Immigrati: piano Regione Puglia, entro luglio chiusura ghetto nel foggiano (2)

domenica 6 aprile 2014

2' di lettura

(Adnkronos) - "Lo scarso valore del pomodoro - ha proseguito Minervini - si scarica sul mercato e quindi sulle paghe dei braccianti, e quindi arrivano i caporali a fare intermediazione di manodopera e la presenza di tutte le persone a Rignano diventa redditizia per la criminalita' che si organizza. E' un fenomeno estremamente complesso contro cui abbiamo deciso di agire con 'Capo free - ghetto out": liberi dai caporali, fuori dal ghetto". Un programma firmato da cinque assessori (Elena Gentile, Welfare e Sanita', Loredana Capone, Sviluppo Economico, Leo Caroli, Lavoro, Fabrizio Nardoni, Agricoltura, e Guglielmo Minervini, cittadinanza attiva). "Ci saranno poi azioni - ha sottolineato quest'ultimo - sulle imprese per l'emersione del lavoro irregolare, con agevolazioni alle aziende che assumano regolarmente, l'istituzione di un 'bollino etico' per le produzioni libere dal lavoro nero e l'inasprimento dei controlli. Fondamentale e' poi l'accordo con la distribuzione commerciale: la Grande distribuzione organizzata s'e'impegnata ad assorbire prodotti regolari. Perche' la lotta all'irregolarita' del lavoro e' un fattore di sviluppo per tutti e la partita non la vince la Regione da sola con una delibera, ma l'intera comunita' con il suo impegno". L'assessore al commercio, Loredana Capone ha illustrato le novita' previste dal piano per il commercio: "Collaboreremo con la Gdo che e' una piccola parte del commercio, ma soprattutto con la piccola e media distribuzione e anche con gli ambulanti: gli snodi saranno i mercati generali e all'ingrosso, dove in collaborazione con le associazioni di categoria, saranno fatti i controlli. E dove potra' essere concesso il bollino etico". L'assessore al Welfare, Elena Gentile, ha ringraziato per il suo lavoro il prefetto di Foggia Luisa Latella "donna del sud che con un lavoro appassionato e silenzioso sta aiutandoci nei nostri intenti. A pieno regime saranno i 21 ambulatori mobili, ma e' dal 2006 che lottiamo contro questi fenomeni con innovazioni di legge e azioni concrete. Continueremo ad aiutare con acqua, cure, servizi l'integrazione di queste persone e chiuderemo il campo-vergogna di Rignano ospitandoli in centri piu' piccoli e umani".

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