Cosenza, 5 apr. - (Adnkronos) - Il terremoto che questa mattina si è verificato in Calabria ha avuto epicentro nel crotonese, in una zona nota ai geologi per una frana sottomarina di vaste proporzioni. Le due circostanze, tuttavia, spiega all'Adnkronos lo studioso Carlo Tansi, non sono correlate: "Sono le faglie a generare i terremoti, le frane sono solo le conseguenze". La profondità del sisma registrato stamattina, circa 65 km, ha permesso che in superficie non avvenissero danni. L'esperto ricorda che la Calabria è attraversata da un sistema di faglie che rendono alta la probabilità di eventi sismici ma i terremoti non sono mai prevedibili. "È come quando un medico - dice - sa che un suo paziente ha la predisposizione a un tumore o all'infarto, non può sapere quando si manifesterà". Tansi si è sempre battuto sulla legge regionale antisismica. "È stata approvata da quattro anni ma ancora è inapplicata - spiega - Come dico sempre: il terremoto non uccide, ma le case si. Se si costruisce in modo giusto, non ci sono vittime".