Potenza, 22 feb. (Adnkronos) - Fa discutere in Basilicata la proposta di legge bipartisan presentata in Consiglio regionale per il sostegno alla maternita'. Sono previsti sussidi economici per aiutare le donne in gravidanza che sono in difficolta' economica e sociale in modo da prevenire possibili interruzioni volontarie di gravidanza legate ai problemi per mantenere un bambino. Sulla questione della natalita' e della conciliazione lavoro-famiglia e' intervenuta la consigliera di parita' Anna Maria Fanelli. "Se e' apprezzabile l'attenzione rivolta dalla IV Commissione Consiliare Permanente - afferma - non e' condivisibile la possibilita' di offrire un incentivo economico per diciotto mesi alle donne che rinunciano ad abortire. Occorre inquadrare il tema in un quadro piu' vasto ed ampio, cosi' da garantire contemporaneamente la maternita' e il lavoro, la doppia presenza e in tal senso incentivare la maternita', creando opportunita' lavorative per le donne e un welfare adeguato". In Basilicata la maternita' coincide ancora spesso con l'abbandono del posto di lavoro: nell'ultimo anno c'e' stato un incremento dell'8 per cento delle dimissioni delle lavoratrici madri lucane. "Questo ci dice - aggiunge Fanelli - che sono necessarie misure, norme e leggi per favorire la maternita' e azioni positive antidiscriminatorie sul lavoro, misure e leggi che si devono porre quali norme di civilta' indispensabili in un momento in cui il paese tutto e anche la Basilicata lamentano un grave calo demografico". Quindi "non solo misure riguardanti l'aborto" bensi' "un sistema preventivo del welfare, incrementando servizi e informando le donne sui temi della maternita', delle leggi, dell'opportunita' di rivolgersi agli organismi di parita' preposti, ai sindacati, ai centri per l'impiego, insieme alla possibilita' di accedere a progetti specifici, tramite anche i voucher per la Conciliazione".