Verona, 5 feb. (AdnKronos) - "Non si può non rimanere sorpresi dall'annuncio del sindaco in merito all’intenzione di dare piena attuazione alla legge che regola l’anagrafe e che risale al lontano 1989. Per quanto anacronistico, l’azione sembra all’avanguardia da parte di un'amministrazione che ha più volte approvato mozioni oscurantistiche e medioevali senza pari in Italia e in Europa": Così commenta Alex Cremonesi, presidente di Arcigay Verona il via libera dato dal sindaco Flavio Tosi al registro delle famiglie anagrafiche. "Dalle informazioni che apprendiamo tramite la stampa, appare probabile che non ci sarà nessun registro delle unioni civili o delle coppie di fatto, pari a quelli presenti in ben 160 comuni italiani. Questi registri vennero istituiti per la prima volta nel lontano 1993 con il comune di Empoli quale amministrazione apripista, mentre proprio la settimana scorsa il sindaco Marino ha dotato la capitale di questo registro” - Cremonesi sottolinea infatti la differenza - Il diretto rilascio dell'Attestazione di famiglia anagrafica basata su legami affettivi annunciato, è già nei poteri del sindaco, senza che sia necessario passare per una delibera del consiglio comunale. Tuttavia, una deliberazione comunale, ancorché superflua, avrebbe un chiaro significato politico.”. (Adnkronos) - ”Questo piccolo ma significativo segnale sembra suggerirci l'intenzione di Flavio Tosi di porsi come leader di una nuova destra liberale, come quella europea e anglosassone in particolar modo, che si distingue nettamente dalla ideologia dei suoi compagni di partito Zaia e Salvini, disperatamente ancorati alla destra estrema, forte solo di becero populismo funzionale alla campagna elettorale", sottolinea l'Arcigay. "Dall'annuncio si è già scatenato in città, sui media e sui social un acceso dibatto. Vedremo se il Sindaco avrà la capacità di mantenere la sua posizione contro la prevedibile resistenza di quella componente oscurantista referente alla sua stessa area. Se questo non succedesse, sarebbe un forte segno di debolezza della sua leadership e un autogol clamoroso! - continua Cremonesi - Bisognerà infatti vedere come il rilascio dell’attestato sarà codificato in termini di diritti alle coppie. Dalle prime indiscrezioni emerse, la strada è quella giusta. Peccato che le molte coppie legate da vincoli affettivi, che per varie questioni non coabitano spesso per motivi lavorativi, non avranno accesso ai diritti, cosa che sarebbe successa invece con un registro delle Unioni Civili”. (Adnkronos) - "C’è comunque un'aria nuova in città che quest'anno ospiterà' il Pride del Triveneto il prossimo 6 giugno. La strada dell’uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini è ancora lunga e coinvolge le istituzioni a vari livelli, ma per questo primo timido passo, significativo più politicamente che per la sua audacia, posso solo dire al sindaco: Chapeau!", continua. "Se questo però è solo un primo passo a detta dello stesso Tosi - conclude Cremonesi - siamo ansiosi di vedere il resto. Interessante sarà ora valutare la reazione del collega padovano Bitonci, che con Tosi condivide lo stesso partito, e della dirigenza nazionale della Lega che potrebbe prendere nette distanze ed isolare il sindaco veronese per questa sua significativa iniziativa!".



