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In India torna a ruggire la tigre, 800 esemplari in più in 7 anni

domenica 25 gennaio 2015
2' di lettura

Roma, 20 gen. - (AdnKronos) - Buone notizie per la tigre: in India la popolazione è in crescita, dai circa 1.400 esemplari censiti sette anni fa ai 2.226 del 2014, con un aumento quindi di oltre 800 esemplari. Lo ha annunciato oggi il ministro dell'Ambiente indiano, Prakash Javadekar. All'inizio del XX secolo il numero di questi felini in India era di circa 100.000, ma nel corso dei decenni si è registrata una caduta permanente a causa del bracconaggio che alimenta il mercato illegale della medicina tradizionale cinese, fino ad arrivare ai 1.411 individui del censimento del 2008. L'ultimo, incoraggiante censimento è il frutto, sottolinea il Wwf, della migliore gestione e del potenziamento delle Tiger Reserves, e delle altre aree protette in India. Il report "Status of tiger in India" realizzato dal National Tiger Conservation Authority del governo indiano e diffuso dal ministro dell’Ambiente, Foreste e Climate Change, Prakash Javadekar, dimostra come il miglioramento della situazione, e la possibilità stessa di un futuro per le tigri, dipenda dalla capacità dei governi di mantenere integro e vitale l'habitat a disposizione delle tigri per l'alimentazione e la riproduzione, e al riparo dalla minaccia numero uno: il bracconaggio. Il report ha interessato 18 Stati e più di 300.000 Kmq, e ha identificato 1.540 singoli animali attraverso le immagini raccolte da oltre 9mila foto-trappole distribuite sul territorio, in pratica il 70% della popolazione stimata di questo felino. Il governo indiano ha diffuso anche una analisi economica di sei “Tiger reserves” e un’altra sui corridoi, che evidenzia le criticità legate al mantenimento della connettività tra le diverse popolazioni di tigre. Tuttavia questo impegno e questi sforzi rischiano di essere annullati dai bracconieri, per questo il Wwf chiede a tutti i governi dei Paesi che ospitano la tigre intensificare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo “Bracconaggio Zero”. La tigre, simbolo di forza e di potenza, ha alimentato leggende in tutte le culture con cui ha condiviso risorse e territorio. Ma dopo essere stata quasi venerata per anni, in poco più di un secolo ha subito una terribile decimazione. Il bracconaggio e la commercializzazione vengono perpetrati da decenni per soddisfare una grande varietà di richieste: uso di tutte le sue parti per rimedi tradizionali nella medicina cinese, esibizione di trofei, amuleti, peli per vestiti rituali. Nel prossimo febbraio uno dei più importanti incontri anti- bracconaggio, il simposio "Bracconaggio zero in Asia" , sarà ospitato dal governo nepalese. A questo evento saranno presenti 13 governi asiatici, con l'obiettivo di lanciare uno sforzo coordinato e forte a livello continentale per fermare il bracconaggio in tutta l'Asia.

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