(Adnkronos) - "'Ghost', parlo del film - dice il regista - è spesso inserito nel genere Fantastico anche se poi un dizionario del cinema come il Morandini, per esempio, lo descrive come un 'bizzarro mix di thriller criminale, sentimentalismo e comicità'. Ed in effetti è così. È vero che c'è un fantasma, anzi più di uno. E questo lo rende fantastico. Ma soprattutto c'è una storia d'amore che va oltre il confine della morte. E poi c'è una divertente cialtrona che scopre di possedere veramente i poteri di medium che fino a quel momento millantava soltanto. E ancora c'è il thriller del delitto legato al riciclaggio di denaro sporco. Il tutto ovviamente nella New York del cinismo e di Wall Street". "Questo è il mix perfetto che ha reso il film un cult e che abbiamo voluto mantenere nella messa in scena teatrale -prosegue Genovese- diventando anche per il nostro spettacolo la combinazione vincente di una storia che non ha eguali per forza emotiva a dispetto, o forse proprio grazie alla sua semplicità. Quando uscì il film nel 1990 non avevo neanche 20 anni e mi ricordo che il film fece il suo effetto anche su di me. Mi commossi. Poi misi quel film tra quelli che non ho più voluto rivedere proprio per lasciarli nel ricordo di quella sensazione". "Quando mi è stata proposta la regia di questo spettacolo ho tirato fuori il dvd con la certezza di trovare una storia troppo semplice per suscitare nell'ormai quarantenne le stesse emozioni. Ma così non è stato. La storia è senza tempo, le battute che tutti ci ricordiamo sono pietre miliari. Tutto funziona come allora. La stessa magia si ricrea in teatro e la storia di un amore che supera i confini della morte vince su tutto", conclude Genovese.