Palermo, 14 gen. - (Adnkronos) - "Siamo stanchi di essere considerati cittadini di serie B. L'ospedale di Mussomeli serve almeno una ventina di comuni a cavallo delle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta, un'utenza di 50mila persone, che non può essere penalizzata dai tagli dei posti letto previsti nel piano di rimodulazione della rete ospedaliera". A dirlo all'Adnkronos è il sindaco di Mussomeli, Salvatore Calà, commentando la protesta in atto nella cittadina del nisseno, dove medici, consiglieri comunali ma anche semplici cittadini hanno occupato l'Aula consiliare per ribadire il proprio secco no al ridimensionamento del nosocomio. Per il primo cittadino l'ipotesi di un taglio ai posti letto è "assolutamente improponibile". Soprattutto in un territorio in cui "la disoccupazione, e in particolar modo quella giovanile, è alle stelle, il reddito pro capite a picco e la mancanza di investimenti in infrastrutture ha provocato un progressivo isolamento e il mancato sviluppo di tutta l'area". La protesta andrà avanti ad oltranza, almeno fino a quando "non otterremo qualche risposta. La commissione Sanità dell'Ars - conclude Calà - ha accolto la nostra richiesta di audizione e potrebbe venire in loco a verificare le esigenze del territorio".