Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - Il governo del Perù sta per approvare l'espansione del progetto gas Camisea all'interno di un territorio in cui abitano sia alcune tribù isolate sia diversi gruppi incontattati, la riserva Nahua-Nanti. Lo denuncia Survival International, associazione a difesa dei diritti dei popoli indigeni, sottolineando che così facendo, sarà ignorata una recente raccomandazione dell'Onu che chiede di effettuare "studi esaustivi" preventivi per valutare le minacce poste sulla vita e sulla salute delle popolazioni più vulnerabili. "Il governo e la compagnia dovrebbero agire con estrema cautela, ed evitare di procedere con l'espansione prima di essersi assicurati che i diritti umani non siano messi a rischio", aveva dichiarato James Anaya, relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti dei popoli indigeni, visitando la regione a dicembre e raccomandando al governo di effettuare "studi esaustivi (…) per verificare la presenza e le condizioni delle tribù isolate o incontattate". Ma, denuncia Survival Internationa, "il ministro della Cultura peruviano, che ha il compito di proteggere i popoli indigeni del paese, non ha realizzato gli studi necessari per valutare l'impatto dell'espansione di Camisea sulle tribù. Almeno tre ministri si sono dimessi per protesta". Survival International ha chiesto la sospensione di ogni attività legata a petrolio e gas all'interno del territorio delle tribù incontattate, e i sostenitori di Survival hanno già inviato più di 130.000 messaggi al Presidente del Perù Humala. "I piani di espansione di Camisea creano un precedente letale - dichiara Stephen Corry, direttore generale di Survival International - Se il più grande progetto gas del paese sarà autorizzato a operare nel mezzo di una riserva per le tribù incontattate, le leggi che il governo ha messo in atto per proteggere i suoi popoli indigeni saranno private di significato. Questa corsa alle risorse del paese metterà a repentaglio la vita di molti indigeni".