Milano, 15 gen. (Adnkronos) - Salvatore Ligresti sarebbe stato pronto, in passato, a chiedere la cittadinanza a Santo Domingo e a trasferire il controllo sostanziale di Premafin all'estero. E' quanto emerge nell'audizione in Consob di Giuseppe Gennari, il quale sentito su sua richiesta il 27 dicembre 2011, dichiara: "Nel 1995 ricevetti una serie di incarichi dall'ingegnere Ligresti per la realizzazione dei quali designai la società Panatlantic Investment, con sede a Santo Domingo, che all'epoca faceva capo ai miei figli e della quale ero consulente. Incarichi che si sono realizzati facendo maturare un credito nei confronti di Salvatore Ligresti e Sai. Le prestazioni richieste erano di due tipi: "ottenimento dello status amministrativo (cittadinanza nella Repubblica Dominicana all'ingegnere Ligresti e ad altri soggetti); programma di trasferire il centro degli affari ed anche la sede legale della Sai negli Stati Uniti". Frasi che sono riportate nel faldone di uno dei filoni dell'inchiesta milanese sulla famiglia Ligresti. "Successivamente -aggiunge- mi sono reso cessionario del credito residuo nei confronti di Salvatore Ligresti e Sai, rilevandolo dalla Panatlantic, pari, al momento a circa 900 mila dollari americani più interessi. L'altra questione si riferisce a quattro società lussemburghesi che partecipano al capitale della Premafin. Nel 1997, l'Ingegnere mi chiese di elaborare uno schema societario che gli consentisse di uscire dal controllo sostanziale dell'intero gruppo economico e di trasferirlo all'estero. Realizzai tale progetto tramite la costituzione, curata dalla Banca del Gottardo, di quattro società in Lussemburgo intestate ai tre figli e all'Ingegnere stesso, iniziativa coerente con l'impostazione di internazionalizzazione del gruppo e con la prevista uscita dall'Italia della Sai". Le quattro società furono costituite "regolarmente (Canoe Securities, Limbo Invest, Hike Securities e Starlife). Ho provveduto anche, tramite Panatlantic, a regolare tutte le fasi costitutive delle quattro società, in particolare versando il primo capitale sociale delle stesse (125.000 dollari americani ciascuna). Non avendo ottenuto da Ligresti il rimborso del capitale sociale versato mi è sorto il dubbio che ci sia una questione sulla proprietà dei titoli menzionati delle quattro società e pertanto ho ritenuto di informare la Consob per avere orientamenti sul modo di comportarmi con riguardo ai problemi di pubblicità in relazione alle azioni conservative che intendo intraprendere e, qualora le stesse abbiano esito positivo, sulla loro ricaduta sull'esercizio del diritto di voto relativo ai titoli", conclude Gennari.