(Adnkronos) - "Purtroppo - ha ribadito Bazoli - devo dire che quella presenza non era stata curata negli ultimi decenni, al punto tale che poi quando noi siamo intervenuti, per noi questo è stato un grosso problema. Abbiamo dovuto liberarci, una alla volta, di tutte quelle presenze che Sudameris aveva in Sudamerica. E non si faccia adesso la storia a posteriori, dicendo che forse oggi rimpiangeremmo di non avere una presenza adeguata in Brasile. La storia non si fa senza tenere conto del momento in cui ci si trovava". "Noi abbiamo avuto, dopo l'acquisizione della Comit, problemi gravissimi - ha continuato il banchiere - finché non ci siamo liberati dell'ultima delle presenze che Sudameris aveva. Io avevo anche detto che su questo possiamo dare tutte le documentazioni: chiedete ai nostri responsabili di allora se quello che io ho detto non è assolutamente vero. Il mercato non ci consentiva di recuperare, finché non ci fossimo liberati di quella che in quel momento era una situazione disastrosa, quella del Sudamerica". "Non possiamo fare la storia - ha concluso Bazoli - attribuendo ad allora quella che è la situazione di oggi. Ma io tutto questo lo dico per sottolineare che tutto questo non incrina minimamente il giudizio che ribadisco oggi, di fondamentale importanza che la Comit ha avuto nello sviluppo della banca e dell'industria italiane. Tra l'altro, la Comit venne fondata da due tedeschi (Otto Joel e Federico Weil, entrambi di origine ebraica, ndr). Perchè non lo vediamo in termini positivi, ai fini della ripresa economica italiana, che è il grandissimo problema che abbiamo davanti?".