Roma, 17 gen. - (Adnkronos) - Regione Marche, Provincia autonoma di Bolzano e Comune di Forlì: sono queste le pubbliche amministrazioni più virtuose quando si parla di prevenzione di rifiuti, secondo Legambiente e Federambiente che le hanno decretate vincitrici della prima edizione del Premio nazionale Prevenzione Rifiuti nella categoria dedicata alle pubbliche amministrazioni. La Regione Marche ha presentato 6 iniziative di prevenzione, tra cui Prewaste, progetto europeo triennale che ha l'obiettivo di fornire strumenti tecnici e metodologici per supportare le autorità regionali e locali nella programmazione e valutazione delle politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti. In particolare sono state individuate 27 best practices europee su cui è stato fatto uno studio di fattibilità circa la loro trasferibilità in altro territorio. Sono stati realizzati un sito internet e un web tool in grado di aiutare la P.A. a orientare le politiche di prevenzione, progettare le misure da intraprendere, indicarne i possibili risultati e fornire un sistema di monitoraggio mediante l'individuazione di specifici indicatori. La Regione Marche ha anche istituito il marchio di qualità ambientale "Comune libero da rifiuti - waste free" che certifica annualmente gli sforzi e i risultati ottenuti dai Comuni in materia di prevenzione e riduzione dei rifiuti, con un disciplinare tecnico che regolamenta l'attribuzione (e il mantenimento) del marchio. L'articolo 4 della Legge Regionale del 29 luglio 2013 n. 21 modifica le disposizioni regionali che disciplinano il tributo regionale di smaltimento in discarica dei rifiuti prevedendo che l'addizionale a carico dei Comuni che non hanno raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata non venga applicata se il Comune ha registrato una produzione pro capite di rifiuti inferiore del 30% alla media del rispettivo Ato. Obiettivo è non gravare sui Comuni che limitano la produzione di rifiuti ma poi si vedono penalizzare dalla normativa esistente per il non raggiungimento degli obiettivi di Rd. La Provincia autonoma di Bolzano ha candidato 8 iniziative, alcune attive da molti anni e altre più recenti, dimostrando un impegno costante nel tempo. Tra queste, i GreenEvent, appuntamenti la cui programmazione, organizzazione e attuazione viene effettuata secondo criteri di sostenibilità il cui obiettivo principale è evitare la produzione di rifiuti. Per manifestazioni ed eventi c'è il servizio di noleggio lavastoviglie mobili dell'Ufficio gestione rifiuti che offre agli organizzatori di eventi la possibilità di usare stoviglie riutilizzabili al posto di stoviglie monouso e include la consegna e il ritiro delle lavastoviglie, di stoviglie e posate riutilizzabili e del detersivo ecologico. Dal 2009 al 2013 l'iniziativa ha permesso di ottenere un risparmio di oltre 700.000 piatti usa e getta (corrispondenti a 8.800 Kg) ai quali va aggiunto il peso dei bicchieri e delle posate monouso. Ci sono poi Ex Novo, banca dati online delle imprese che in Alto Adige si occupano di riparazioni, articoli usati, noleggio e servizi di ricarica, e il progetto EcoPausa che ha l'obiettivo di ridurre i rifiuti prodotti dagli incarti delle merende degli alunni delle scuole primarie. Tra i materiali forniti dall"Agenzia per l'ambiente alle classi iscritte, c'è anche il contenitore Eco Pausa che può sostituire la pellicola di cellophane o alluminio che viene normalmente utilizzata per avvolgere la merenda. Il Comune di Forlì ha candidato due iniziative di prevenzione, una per le mense scolastiche comunali (oltre 700.000 pasti distribuiti ogni anno), l'altra dedicata ai pannolini lavabili e compostabili in sostituzione di quelli usa e getta da destinare alla raccolta indifferenziata. La prima prevede la sostituzione dei piatti di plastica usa e getta con piatti lavabili e lavastoviglie a risparmio energetico; l'eliminazione dei bicchieri a perdere e fornitura ad ogni alunno di un bicchiere in melammina e posate in Inox; l'eliminazione di tovaglie e tovaglioli di carta; l'utilizzo di acqua della rete idrica servita in caraffe; l'eliminazione delle monoporzioni e l'utilizzo di imballaggi riutilizzabili; il monitoraggio delle eccedenze di alimenti; il recupero e riutilizzo a scopi di solidarietà dei cibi non distribuiti. La seconda è dedicata ai pannolini. Nell'arco di tempo del loro utilizzo un bambino produce circa 1 tonnellata di rifiuti di pannolini usa e getta con un costo che oscilla tra i 1.500 e i 1.800 euro, mentre il costo di quelli lavabili è tra i 250 e i 750 euro. L'assessorato all'ambiente del Comune di Forlì ha distribuito, dal 2009 al 2013, 212 acquisto del valore di 50 euro alle famiglie residenti e nel 2012 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa che impegna diversi partner pubblici e privati a promuovere i pannolini lavabili e compostabili nei corsi di preparazione alla nascita, nei nidi e nei servizi sanitari. Dal 2010 sono stati risparmiati 960.000 pannolini usa e getta.