(Adnkronos) - Un orientamento, questo, che dovrebbe essere condiviso nel board presieduto da Pietro Modiano, oggi presidente di Sea, la società che gestisce gli aerporti di Linate e della Malpensa, banchiere con una lunga carriera alle spalle in Unicredit prima e in Intesa SanPaolo poi. Il settore bancario italiano, che costituisce il grosso delle partecipazioni detenute dalla Tassara, ha recuperato parecchio terreno negli ultimi mesi in Borsa, grazie alla compressione dello spread Btp-Bund, oggi intorno ai 200 punti base. L'indice settoriale Ftse Italia All Share Banks quota a 13.949 punti, un livello che non vedeva dalla primavera del 2011. Scendendo nel dettaglio, però, la situazione è tutt'altro che uniforme: Mediobanca è tornata ai massimi dall'aprile 2011 e stamani quota intorno a 6,93 euro, poco sotto il valore di carico. Anche Intesa Sp, di cui Tassara detiene l'1,73%, quota ai massimi dalla primavera del 2011, intorno a 1,95 euro, ma in questo caso il valore di carico è ancora lontano. Le cose peggiorano per Ubi Banca che, pur essendo tornata anch'essa ai massimi dal 2011, quota ancora ad un prezzo che è all'incirca la metà del valore di carico. Simile il discorso per Mps, che quota a 0,187 euro ed è ben lontana dai valori della primavera 2011, intorno a 0,5 euro, come pure dal valore di carico. Idem dicasi per Bpm.