(Adnkronos) - L'indagine, realizzata da Ismu, Fondazione Oratori Milanesi, Caritas Ambrosiana e dall'Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Milano, ha preso in considerazione un campione di 119 parrocchie rappresentative delle diverse zone pastorali della Diocesi ambrosiana. Dalla ricerca emerge che sono di origine straniera il 27% dei ragazzi che frequentano l'oratorio estivo, circa il 26% di quelli che seguono le lezioni al doposcuola parrocchiale, il 15% di coloro che partecipano ai gruppi sportivi oratoriani. Addirittura in alcuni oratori della diocesi di Milano la presenza di minori stranieri raggiunge percentuali vicine al 40-50% sul totale dei frequentanti. Percentuali più alte se paragonate al coinvolgimento complessivo degli stranieri, compresi dunque anche gli adulti, nella vita delle parrocchie che si attesta attorno al 10%. La presenza dei ragazzi di origine straniera in oratorio è dunque più significativa di quella dei loro genitori negli altri ambiti della vita parrocchiale e non trova ostacolo nella religione professata. Per don Samuele Marelli "la presenza dei minori di origine straniera evidenzia la necessità di mirare ad un'integrazione attraverso la cifra della relazione: una relazione che sappia gettare le proprie basi anche dentro le fatiche e i limiti posti dalla diversità della lingua, della cultura di provenienza e degli atteggiamenti, delle presenza più o meno discontinua, delle diffidenza nell'accogliere le iniziative". (segue)