Filippo Magnini e Federica Pellegrini
Tanto per cominciare, caliamo le braghe: a noialtri la Pellegrini piace assai, ci fa sangue, risveglia i nostri miseri corpicini panettonati con il suo corpicione tartufone, c’attizza come ciocchi imbevuti di Diavolina focherellina. Siamo leggermente di parte, insomma. Ma quelli della biondissima nata a Mirano son galloni conquistati sul campo, mica gentili omaggi buttati su carta da arrapati qualunque. E allora prendiamo atto del tweet di Capodanno firmato Federica, quello in cui lei e Magnini slinguazzano sotto la scritta «Ke follia la nostra vita!! E ancora nn capiamo perchè non riusciamo a dirci addio nonostante tutto e tutti! Buon anno». Niente, ci arrendiamo al fatto che quella con Filippo è una storia d’ammmore con tre emme e le perdoniamo pure la terribile «k» che introduce alla rivelazione. Lei può tutto perché è diva, unica è sola. Ad un’altra non avremmo concesso la «k», la «nn», la «messa in piazza» di fattacci privati che interessano molto solo quando si va dal dentista o dal parrucchiere, il fatto che è la trentesima o quarantesima volta che la sirena e il bellimbusto tornano a fare «picci-picci» e son fattacci loro, per carità, ma proprio per questo ci risparmiassero l’informativa del caso. Ma pazienza, fa nulla. A lei perdoniamo tutto perché ai fronzoli assomma i fatti. Fa la sgarzolina online, dice quel che pensa a tv e giornali, poi si tuffa e produce risultati: primati, tempi micidiali, cambi di stile, inforca medaglie dopo periodi di appannamento che per gli scribacchini erano «segni evidenti di una decadenza senza ritorno». Sì, col cavolo. Federica è principessa dello sport, unica in Italia e con pochissimi rivali nel mondo. A 25 anni è una «vecchia» nuotatrice circondata da pesci missile travestiti da ragazzine. Potrebbe campare di sfilate, ospitate, carrambate o boiate varie. Potrebbe ballare a Ballando, cantare a Cantando, potrebbe star spaparanzata sul divano a pucciare nel caffelatte Pavesini a strafottere. E invece ben sappiamo «cosa fa Federica Pellegrini quando non si allena»: programma successi. Perché dall’alto del suo metro e ottanta potrà anche apparire antipatica e saccentella, ma si fa un mazzo così tutti i gironi dell’anno, massacrata da Philippe Lucas, il Sergente Hartman delle vasche. Campa per collezionare miracoli, la gigantessa, magari una medaglia a Rio 2016 che avrebbe il sapore del caviale. Sì, è vero, c’è anche il resto, la vita privata troppo spesso spiattellata ai quattro venti. Ci sono i suoi uomini, dei gran manzi a dirla tutta: un tempo Luca Marin e dal 2011 Filippo Magnini, campioni a loro volta ma destinati a passare alla storia come «quello che stava/sta con la Pellegrini». Perché lei è unica, mentre come loro ce ne sono a mazzi. In ogni caso mettiamo da parte l’invidia, quella di chi sa cos’è un addominale solo perché esiste wikipedia e benediciamo Federica e soprattuto Filippo, prescelto dal destino per accompagnare la dea lungo il percorso. Lui, first gentleman così come esistono le first lady , l’ha riconquistata. Oppure è lei che ha riconquistato lui, non è dato sapere. Di sicuro sappiamo che il 2014 è lungo e forse i due si lasceranno ancora. E torneranno insieme. E come in «Beautiful» si metteranno in mezzo cugini, fratelli, parenti serpenti, amici fetenti. Tutte cose che ci fregano fino a un certo punto e che lasciamo correre perché abbiamo una certezza: tra un tweet e una rivelazione, un cornino e la trecentesima pace rivelata, Federica continuerà a prendere a bracciate l’acqua e a farci godere come ricci. Del resto che volete: a volte anche le sirene non possono fare a meno di cinguettare. di Fabrizio Biasin