Matera, 3 gen. - (Adnkronos) - Dopo lo sciopero della fame nel periodo del Natale, il comitato per la difesa delle Terre Joniche, impegnato nel riconoscimento dello stato di calamita' ai territori colpiti dall'alluvione dello scorso 7 e 8 ottobre, lancia nuovi appelli e rilancia la "vertenza" per la messa in sicurezza del territorio. Il portavoce del comitato Gianni Fabbris, per sei giorni, ed i componenti Carmine Sgambato e Tonino Melidoro, per quattro, sono stati in sciopero della fame ed hanno deciso di interromperlo per le rassicurazioni ricevute dal capo della Protezione civile Gabrielli e del vice ministro all'Interno, Filippo Bubbico, del prossimo riconoscimento della calamita'. "Prossima tappa e' la certezza di ristori di primo soccorso per le aziende e le famiglie alluvionate e l'apertura di un tavolo con la Regione su come prevenire i disastri ambientali", fa sapere il comitato nel nuovo documento che anticipa i prossimi passi. Sabato 11 gennaio e' in programma un'assemblea con i sindaci e con il movimento per allargare il coinvolgimento dei cittadini. Oltre alla questione dei ristori e degli indennizzi, infatti, il comitato pone l'urgenza di mettere in sicurezza il territorio e lo fara' soprattutto confrontandosi con la Regione Basilicata e con il nuovo presidente Marcello Pittella.