(Adnkronos) - Nel documento, i sindacati Slc-Cgil, Fials-Cisal e Libersind-Confsal ricordano che "il nuovo Consiglio di amministrazione, insediato in fretta e furia poco prima delle festività natalizie, ha reso noto con un comunicato stampa di aver predisposto l'accesso forzoso al prestito ex legge 112 del 2013, che innesca la distruzione progressiva della capacità produttiva, qualitativa e quantitativa del Teatro, senza il preventivo confronto di merito con le organizzazioni sindacali anche su possibili soluzioni alternative, in violazione delle norme del contratto nazionale e della stessa legge". Inoltre, "è mancata la necessaria chiarezza e trasparenza sui dati di bilancio, poiché quelli diffusi a mezzo stampa e forniti dal nuovo cda appaiono significativamente difformi da quelli resi noti dall'amministrazione comunale ai sindacati il 25 novembre". A tal riguardo, i sindacati annunciano che stanno "approntando un esposto a Magistratura, Guardia di Finanza, Corte dei Conti e Ministero dei Beni Culturali, per chiarire l'incongruenza con dati e analisi forniti dal cda uscente attestanti la assoluta salubrità e solvibilità dei conti proiettati al 4° pareggio di bilancio consecutivo". Osservano ancora i sindacati: "Da troppo tempo, ad ogni cambio di amministrazione politica in Campidoglio, si assiste ad improvvisi tagli di fondi pubblici già assegnati e ad una girandola di dati contraddittori che talvolta paiono costruiti più per una strumentale propaganda politica e corsa alle poltrone dirigenziali che per tutelare gli interessi del Teatro". Per queste e per altre ragioni elencate nel documento, le tre organizzazioni sindacali annunciano che proseguiranno "la mobilitazione 'sine-die' a difesa del Teatro dell'Opera, con il blocco di tutte le produzioni, compresa la tournee in Giappone".