Padova, 21 apr. (Adnkronos) - Patto tra Comune ed esercenti di Padova per evitare "agguati" per cartelli mancanti o insegne fuori posto. A siglarlo il sindaco reggente di Padova Ivo Rossi che guida l'amministrazione padovana, la prima ad applicare la legge regionale numero 10 dell'11 marzo 2014. La legge, proposta dal consigliere regionale dell'Italia dei Valori Antonino Pipitone, ha dato la possibilità di introdurre la fattispecie operativa della diffida amministrativa. "Prima gli uomini della polizia municipale erano obbligati per legge ad elevare la sanzione - spiega Ivo Rossi - per irregolarità che non mettevano a rischio né la salute pubblica né il corretto rapporto con il cliente: il cartello dei prezzi non esposto in maniera visibile all'interno del locale, solo per fare un esempio, poteva costare una sanzione fino a 1032 euro. Ora la mancanza o poca visibilità dello stesso cartello, constatata dalla polizia municipale, porta a redigere un verbale di diffida: l'esercente ha 10 giorni per mettersi in regola e se rimuove la causa della irregolarità, non incorre in sanzioni. Ciò permette un rapporto migliore tra chi ha il compito dei controlli, ed i controllati. Bar, ristoranti e negozi contribuiscono alla vitalità delle nostre città. Per questo la polizia municipale ha iniziato ad applicare questo "addolcimento" dei controlli già dai primi giorni di entrata in vigore della norma regionale". (segue)