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Eolico centrale per combattere i cambiamenti climatici

domenica 14 settembre 2014

2' di lettura

Roma, 10 set. - (Adnkronos) - L'energia eolica e rinnovabile è centrale per combattere i cambiamenti climatici, ma senza azioni immediate gli effetti già in atto del surriscaldamento terrestre saranno catastrofici e irreparabili. Così l'Anev, l'associazione nazionale energia del vento, commenta i dati del World Meteorological Organization (Wmo) secondo i quali il 2013 è stato l'anno in cui le emissioni climalteranti hanno raggiunto il loro picco. Dall'annuale Greenhouse Gas Bulletin emergono dati allarmanti: l'aumento della "radiative forcing", ovvero l'effetto di riscaldamento sul clima, è stato del 34% dal 1990 al 2013, causato per l'80% da emissioni di anidride carbonica che proprio nel 2013 hanno raggiunto un aumento record, con un incremento di volume pari a 2,9 ppm, registrando il più grande picco dal 1984. Nessun dubbio sulle cause e sulle conseguenze di questo fenomeno. Secondo l'organizzazione infatti, l'incremento della Co2 nell'atmosfera è dovuto all'attività antropica e in particolare allo sfruttamento di combustibili fossili. "Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutto il mondo - commenta l'Anev - totale sregolatezza dei fenomeni meteorologici associati, catastrofi e danni ambientali, acidificazione degli oceani. Secondo il Wmo inoltre sarà sempre più difficile riuscire a raggiungere l'obiettivo di contenimento dell'aumento della temperatura entro la soglia dei 2° C, concordato a livello internazionale, nonostante si sia a conoscenza degli strumenti per farlo". Porre rimedio a tutto questo è possibile: la sola energia eolica, ricorda l'Anev, oggi in Italia produce 15 TWh di energia, in grado di coprire i fabbisogni domestici di 15 milioni di persone e di apportare benefici ambientali, con il risparmio di circa 19 milioni di barili di petrolio corrispondenti a circa 10 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate di Co2. Per questo l'Anev auspica che il Consiglio Europeo che si riunirà il 24 ottobre a Bruxelles per prendere una decisione sul target europeo di incremento delle rinnovabili al 2030, tenga conto di questi allarmanti segnali e intraprenda l'unica strada percorribile, ovvero il sostegno delle energie rinnovabili attraverso obiettivi più ambiziosi e vincolanti per i singoli Stati. "Solo in questo modo si potrà dare una speranza al pianeta e alle generazioni future", conclude l'asscociazione che ha lanciato una campagna online sul target europeo di incremento delle Fer al 2013 (http://www.anev.org/?p=3723).

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