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Scrittori: morto Vincenzo Ziccarelli, drammaturgo di grande successo

domenica 12 gennaio 2014

2' di lettura

Roma, 6 gen. - (Adnkronos) - Lo scrittore, drammaturgo e regista Vincenzo Ziccarelli, autore di opere che hanno segnato la storia del teatro italiano contemporaneo, e' morto oggi nella sua Cosenza all'eta' di 78 anni. Autore di importanti opere teatrali, fra le piu' belle scritte in Italia, come riteneva Diego Fabbri, Ziccarelli ha dedicato, giovanissimo, qualche attenzione alla narrativa. "Impotenti. Storie di vite sprecate", romanzo dei sentimenti e dei fallimenti di un promettente giovane calabrese, fu scritto nel 1963 e pubblicato dall'editore Pellegrini nel 1967. Altro suo romanzo, antecedente di un paio d'anni nella scrittura, e' "La quarantena", edito a Roma nel 1967. Ma e' il teatro, raccolto in buona parte dalle edizioni milanesi "Sipario", che ha dato notorieta' a Ziccarelli. I suoi testi piu' celebri, poi divenuti apprezzati allestimenti, sono "Un caso di morte apparente", "Francesco e il Re", dedicato a San Francesco di Paola (memorabile la prima versione con Nando Gazzolo e Salvatore Puntillo, poi ripreso a distanza di anni da Ugo Pagliai, Paola Gassman e Philippe Leroy), "Signori, la mafia!", "La casa di pietra" (che al suo debutto fu interpretato da Gianni Musy), "Volevo conoscerti meglio", "Sogno d'ubriaco", "Scanderbeg furore di liberta"', "La casa di pietra", "Prova d'autore in cerca di personaggi", "La coppia scoppia". Ziccarelli ha scritto numerose opere entrate nella storia del teatro calabrese. "Cristina 'a spedesa", che colleziono' ininterrotte repliche al Teatro Rendano di Cosenza e un totale di circa 50mila spettatori e che vide protagonista, nel suo primo storico allestimento l'attrice svedese Solvi Stubing, fu il primo lavoro in dialetto calabrese rappresentato a Roma, con un successo di una settimana di tutto esaurito al Piccolo Eliseo. In collaborazione con Saverio Strati ha scritto e rappresentato il dramma, di forte sapore classico, "Il ritorno del soldato". L'impegno di Ziccarelli per il contesto che lo circondava e l'amore per la sua terra lo hanno spinto anche ad occuparsi di politica: fu prima consigliere comunale a Cosenza e poi presidente della Provincia di Cosenza dal 1975 al 1980.

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