Roma, 7 gen. (Adnkronos) - "E' terribile che ad appena 17 anni si possa essere ridotti in fin di vita come un boss, e a rendere più sconcertante l'episodio è il curriculum del giovane: avere precedenti per droga a quell'età significa essere entrati nel giro in età prepubere". E' quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori, commentando il ferimento, con due colpi di pistola alla testa, di un adolescente a Roma la notte del 6 gennaio. "Accedere alla droga in età evolutiva è divenuto facilissimo e le ricadute non sono soltanto da contemplarsi sul piano degli effetti biochimici, ma anche sotto il profilo criminogeno - avverte il presidente dell'Osservatorio, che spiega - entrare in quei giri significa avere a che fare con gente disposta a tutto pur di guadagnare, anche ad uccidere se qualcosa va storta". "Di queste cose le famiglie dovrebbero preoccuparsi, parlandone in casa ogni giorno, e anche la scuola, piuttosto che immaginare referendum sul web, pensasse ad educare con l'innesto di materie innovative e capaci di rendere intelligibili alle masse studentesche i pericoli della società contemporanea" conclude Marziale.