Roma, 7 gen. - (Adnkronos) - "L'allarme lanciato dal consiglio di amministrazione dell'Ipa, sul rischio paralisi prestazioni è grave. Lo storico istituto di assistenza dei dipendenti del Comune di Roma , Ama e comune di Fiumicino non può continuare ad operare in un limbo giuridico. Va deciso al più presto il nuovo statuto che definisce la natura privatistica dell'istituto e ne ribadisce l'indipendenza e l'autonomia dall'amministrazione comunale". E' quanto dichiarato da Mirko Coratti, presidente dell'Assemblea Capitolina. "L'attività dell'Ipa oggi è ancora più indispensabile soprattutto in concomitanza della perdurante crisi economica che aggrava la situazione delle famiglie - prosegue Coratti - L'operatività dell'istituto che assiste oltre 34 mila iscritti e le loro famiglie è un presidio importante di medicina sociale e preventiva, di salvaguardia della salute, di sostegno allo studio e di agevolazioni creditizie. E' una attività di assistenza e supporto indispensabile per migliaia di pensionati e lavoratori ancora in attività che al contrario del nostro sistema di welfare spesso riesce a compensare i vuoti lasciati, per ragioni di bilancio, dai presidi sociali pubblici". "La cessazione delle prestazioni rese dall'Ipa genererebbe un danno grave non solo ai lavoratori e ai pensionati iscritti all'Istituto ma al sistema cittadino di assistenza - conclude il presidente dell'Assemblea Capitolina - dopo le traversie degli ultimi anni, il commissariamento del 2012 e la nomina in zona 'Cesarini' dello stesso commissario, non c'è più tempo da perdere. Venga rapidamente ratificato il nuovo statuto, decisione indispensabile e base di partenza per rilanciare l'attività e restituire trasparenza all'Istituto di previdenza, legittimando chi deve prendere indispensabili decisioni operative a farlo nell'interesse pubblico e nella legittimità delle norme statutarie".