(Adnkronos) - Vanno considerati inoltre almeno altri due dati, che possono essere indicativi di una tendenza alla stabilità, spiegano i direttori delle Migrantes del Triveneto. Il numero dei permessi di soggiorno cosiddetti "di lungo periodo", o permessi CE, sono percentualmente più alti in Triveneto che in altre zone d'Italia: a fine 2011 eravamo intorno al 60% (dal 54% del Friuli V.G. al 64% del Trentino A.A.) rispetto alla media italiana che supera appena il 50%. Anche le acquisizioni di cittadinanza sono andate significativamente aumentando nel corso degli anni. Nel 2012 sono state 12.700 in tutto il Triveneto; la quota sul totale nazionale è del 19,4%, superiore per 4 punti percentuali rispetto alla quota dei residenti stranieri sul totale degli stranieri residenti in Italia. Nel solo Veneto, per cui si dispone di un'analisi della serie storica, va precisato che rispetto al 2011 le concessioni di cittadinanza registrate nel 2012 sono state in crescita per il 7%, ma il 14% in meno rispetto al 2010. Ciò rispecchia una tendenza presente anche a livello nazionale; l'Istat tuttavia fa notare che uno dei fattori può essere il ritardo nelle registrazioni anagrafiche dovute agli impegni delle stesse anagrafi per le operazioni censuarie. Una indagine in provincia di Treviso, infatti, relativa alle domande per l'acquisizione della cittadinanza permetterebbe di stimare il numero delle richieste presentate nel 2013 in 2.400, con una crescita superiore al 25% rispetto al 2012, concludono i responsabili delle associzioni Migrantes del Nordest.