(Adnkronos) - E allora, ecco la mozione presentata da Benedetti e Magnolfi. "Superata con successo questa prima fase selettiva che ha portato alla riduzione delle Centrali 118 da 12 a 6 - spiega Benedetti - ora è necessario garantire che le sei centrali protagoniste della fase di transizione che si chiuderà a fine 2016 (insieme a Pistoia e Firenze ci sono Arezzo, Siena, Livorno e Viareggio, ndr) siano messe ai blocchi di ripartenza a pari requisiti. Altrimenti è ovvio che, una volta che si giungerà a valutarne efficacia ed operato per selezionare le 3 centrali definitive, una per Area Vasta, la scelta sarà sostanzialmente cosa fatta". "Eventuali manovre alla chetichella potrebbero riportare a galla, come paiono subodorare anche le dichiarazioni rilasciate alla stampa dai colleghi pistoiesi del Pd Venturi e Morelli, logiche di convenienza politica su quelle dell'efficienza ed efficacia del servizio. Questo noi intendiamo scongiurarlo - aggiunge Benedetti - perché non andrebbe nel senso del bene della collettività, che pretendiamo sia la stella polare per ogni decisione soprattutto in un settore tanto delicato come quello sanitario". Da qui l'idea della mozione, su cui adesso Benedetti e Magnolfi intendono cercare convergenze bipartisan: "Questa vicenda, qui come in altri territori, ha già dimostrato che quando si lavora insieme normalmente si riescono a fare gli interessi dei cittadini. E' ciò che vorremmo".