Roma, 8 gen. -(Adnkronos) - "Rat-Man dovrà percorrere ancora un po' di strada, prima di potere 'appendere le orecchie al chiodo'". A dirlo all'Adnkronos è Leo Ortolani, creatore del goffo super eroe a fumetti che si avvia a essere protagonista del numero 100 di una serie di storie iniziata quasi vent'anni fa. Parodia dei colleghi senza macchia e senza paura, l'uomo in calzamaglia di Ortolani sarà ancora protagonista di nuove avventure. "La fine della saga di Rat-Man -assicura Ortolani- non sarà nel numero cento, numero celebrativo e incentrato su alcune riflessioni da autore di fumetti". Per festeggiare questo traguardo, Panini Comics e il Comune di Parma hanno organizzato per sabato prossimo 'Rat-Con 2014'. Raduno dei fan e occasione per ripercorrere la storia del longevo super eroe. "Il passare degli anni -spiega Ortolani a proposito del lungo ciclo di vita del suo personaggio- non ha cambiato niente della sfida e del divertimento di lavorare con Rat-Man. È come se lo conoscessi ancora meglio di quanto non fosse agli inizi. E questo mi ha permesso di raccontare storie più complesse e coinvolgenti, senza dimenticare il lato umoristico, che da sempre è la caratteristica fondamentale del mio modo di vedere e raccontare gli avvenimenti. In quasi vent'anni di storie, le trame hanno dato vita a un vero e proprio universo di personaggi e di situazioni, che sto lentamente portando a una naturale conclusione". Sabato Ortolani, dopo che avrà inaugurato alla Casa della Musica la mostra 'Rat-Man: 100 di questi numeri!' (in cui sono raccolte tutte le copertine del fumetto), sarà all'Auditorium Paganini per incontrare i lettori e firmare l'albo allegato all'edizione speciale del numero 100. I posti su prenotazione, 500, sono già tutti esauriti. Così Ortolani interpreta le ragioni di questo successo: "Credo che un personaggio un po' 'difettoso', come in effetti siamo tutti noi, attiri naturalmente la simpatia del pubblico. Ci si rivede in lui e si ride dei nostri difetti, ma a parte questo, immagino che la capacità di lottare e di credere in se stesso, tipica di Rat-Man, sia una piccola luce di speranza. Un anti-eroe, come lo definirebbero, che, al di là della forma fisica assente, potrebbe essere benissimo al livello di un Balboa prima maniera".