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Mostre: il 31 gennaio 'Gola. Arte e scienza del gusto' alla Triennale di Milano

domenica 12 gennaio 2014

2' di lettura

Roma, 9 gen. (Adnkronos) - Il 31 gennaio si terrà l'inaugurazione della mostra 'Gola. Arte e scienza del gusto', presso La Triennale di Milano dove resterà in esposizione fino al 12 marzo prossimo. Prodotta da Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale, è curata nella parte scientifica da Giovanni Carrada e in quella artistica da Cristiana Perrella. Il suo percorso si articola in cinque ambienti espositivi, dedicati ad altrettanti temi, in cui le intuizioni di alcuni grandi artisti contemporanei saranno affiancate da exhibit scientifici che esplorano i meccanismi, sia istintivi sia legati all'apprendimento, attraverso i quali l'evoluzione ha nascosto dietro al piacere di un attimo una complessa valutazione delle proprietà nutrizionali del cibo che stiamo mangiando, alternando un approccio episodico e curioso a uno più sistematico e interpretativo. Così, ad esempio, mentre Marina Abramovic in un video addenta e poi mangia fino alla fine una cipolla cruda, o Sophie Calle ci mostra in una serie di foto i piatti che compongono la speciale dieta monocromatica che l'artista si è imposta, il visitatore è portato a riflettere sui criteri incisi nel nostro DNA per integrare in un'unica sensazione tutte le informazioni trasmesse dai cibi che mangiamo: non solo il sapore ma l'odore, il loro aspetto, la consistenza contribuiscono, senza che ce ne rendiamo conto, a determinare le nostre scelte. Nella mostra non mancherà l'ironia trasgressiva di Marilyn Minter, e le opere di Christian Jankowski, Ernesto Neto, Cheryl Donegan, Anri Sala, Boaz Arad, Jorgen Leth, Gabriella Ciancimino, Sharmila Samant, Martin Parr, Hannah Collins accostate ai meccanismi cerebrali stimolati, talvolta in maniera innaturale, dai cibi iper-appetibili realizzati dall'industria per creare forme di vera e propria dipendenza. I dilemmi dell'onnivoro, i sensi del gusto, buono da pensare, i segreti dei cibi-spazzatura e la ri-costruzione del gusto, sono infatti i temi indagati per ribaltare il celebre aforisma che per secoli ci ha impedito di discutere sul gusto. Non solo se ne può parlare, ma anzi diventa doveroso farlo. Sia per l'interesse intrinseco dell'argomento - che ha anche una valenza conoscitiva su se stessi - sia per l'estrema attualità dei problemi di salute provocati dall'abbondanza di cibo di questi anni. Una novità che l'evoluzione, che ha plasmato le nostre preferenze a tavola, non poteva prevedere. Sono previsti laboratori di approfondimento per le scuole e visite guidate per il pubblico a richiesta, su prenotazione (02.72434208).

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