Ravenna, 10 gen. - (Adnkronos) - La Questura di Ravenna, con la collaborazione del commissariato di Faenza, ha attivato ieri pomeriggio in provincia il primo braccialetto elettronico per il controllo dei detenuti agli arresti domiciliari. Si tratta del primo caso in Italia di utilizzo del braccialetto con una nuova tecnologia che contiene nel cinturino un sistema di rilevazione corporea. Un'apparecchiatura, dunque, di nuova generazione più 'intelligente' e moderna della precedente. Il braccialetto è stato applicato ad un giovane 23enne di Faenza che è in stato di custodia cautelare per detenzione di droga a scopo di spaccio. Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal Gip del Tribunale di Forlì, mentre la detenzione domiciliare controllata è stata autorizzata, previo il necessario consenso dell'interessato, dal Tribunale della Libertà di Bologna. In provincia di Ravenna sono al momento presenti 308 persone sottoposte agli arresti domiciliari (76 nel capoluogo) e 73 che scontano la pena in regime di detenzione domiciliare (18 nel capoluogo). Nei confronti di questa categoria di persone nel 2013 la Polizia di Stato ha effettuato complessivamente 1106 controlli specifici. (segue)