Venezia, 10 gen. (Adnkronos) - Dall'inizio della crisi, osservando i dati dal 2007 al 2013 i detenuti nelle carceri italiane sono complessivamente aumentati del 28%, che in termini assoluti si traduce in poco meno di 14 mila "nuovi" reclusi: ma mentre l'incremento tra gli stranieri è stato circa del 20%, quello degli italiani è stato molto più elevato (+34%). Il risultato di queste dinamiche è che la popolazione carceraria straniera si sta progressivamente ridimensionando. La Fondazione Leone Moressa ha esaminato i recentissimi dati diffusi dal Ministero della Giustizia sui detenuti nelle carceri italiane, suddividendoli rispetto alla nazionalità. Il 35% dei detenuti in Italia sono stranieri. I detenuti stranieri in Italia al 31.12.2013 sono 21.854 e rappresentano il 35% del totale detenuti. L'incidenza più elevata si registra nelle regioni del Nord: fra quelle con più di mille detenuti stranieri, la percentuale più alta si registra in Liguria (59%), Veneto (58%) e Toscana (54%). Nelle Regioni del Sud, invece, l'incidenza si attesta ovunque sotto la media nazionale.(segue)