Milano, 10 gen. - (Adnkronos) - Le aziende del settore mid corporate in Europa dovranno raccogliere fino a **3,5 trilioni di euro** attraverso l'emissione di debito nel corso dei prossimi cinque anni. Lo evidenzia Maria Pierdicchi, responsabile di Standard & Poor's per il Sud Europa, che evidenzia come, "il problema del funding gap di queste imprese sia rilevante. Lo stimiamo in circa **3,5 trilioni di euro**, e una quota importante, anche se non abbiamo stime puntuali, riguarda l'Italia". Pierdicchi sottolinea che "il settore mid corporate rappresenta un elemento fondamentale di crescita del'Europa, a maggior ragione per l'Italia", dove le piccole e medie realtà "hanno un ruolo fondamentale e contribuiscono per una quota rilevante del pil. Una parte di loro è fortemente orientata all'esportazione. Si tratta di quelle che hanno tenuto di più durante la crisi. Ma si trovano di fronte un mercato difficile dal punto di vista del credito. Nella perdita di pil che l'Italia ha sofferto la componente investimenti è stata importante". Gli investimenti sono venuti a mancare, secondo S&P, "certamente nelle grandi aziende, ma anche nelle piccole e medie aziende. E questo non è un fattore soltanto italiano, ma anche europeo. L'outlook è abbastanza negativo per quanto riguarda la disponibilità di credito bancario. La riduzione netta è compensata non interamente dall'accesso ai mercati, ma sicuramente anche dall'accesso ai mercati. Che è destinato a continuare in diverse forme". Pierdicchi fa anche presente che "quest'anno abbiamo fatto 150 nuovi rating in Europa di cui 15 circa in Italia, altrettanti in Spagna. Una parte di essi anche di mid corporate. Abbiamo poi imprese più piccole che non hanno ancora rating ma che possono aspirare a emettere o con rating o senza o in private placement, ma sicuramente hanno dei fabbisogni elevati.