Bari, 10 gen. (Adnkronos) - Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, ha scritto una lettera ai sindaci dei 34 Comuni interessati, nelle sei province, dal taglio delle sedi distaccate dei Tribunali 'tagliate' dal provvedimenti del governo nazionale operativi da settembre del 2013, chiedendo di "di dichiarare formalmente la disponibilita' a farsi carico delle spese di gestione e manutenzione degli immobili". Le amministrazioni dovrebbero accollarsi anche la retribuzione del personale addetto. "Cerchiamo di favorire - spiega il presidente - l'ipotesi di una convenzione col Ministero, che potrebbe autorizzare l'uso, per il tempo necessario, 'degli immobili adibiti a uffici giudiziari periferici e riconsentirvi l'esercizio delle funzioni giudiziarie delle sezioni distaccate soppresse"'. Ottenendo la disponibilita' dei sindaci, aggiunge Introna, si potra' "portare all'attenzione del presidente della Regione la concreta possibilita' di aderire ad un'eventuale proposta di atto convenzionale da parte del ministro della giustizia"'. Considerate le insufficienti risorse del bilancio autonomo della Regione, la richiesta e' passata ai Comuni interessati: 7 in provincia di Bari (Acquaviva, Altamura, Bitonto, Modugno, Monopoli, Putignano, Rutigliano), 5 nella Bat (Andria, Barletta, Canosa, Molfetta, Ruvo), 7 nel territorio dauno e garganico (Cerignola, Manfredonia, San Severo, Trinitapoli, Lucera, Apricena, Rodi), 4 nel brindisino (Fasano, Francavilla Fontana, Mesagne, Ostuni), 7 in provincia di Lecce (Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Nardo', Tricase) e 4 nell'area ionica (Ginosa, Grottaglie, Manduria, Martina Franca).