Roma, 11 gen. (Adnkronos) - "In passato la gestione dei rifiuti a Roma è stata concentrata soprattutto su una 'grande buca', la discarica di Malagrotta, la più grande d'Europa, 240 ettari nel cuore della nostra città. Una 'ferita' che doveva essere chiusa sette anni fa, che ci è costata pesanti sanzioni dall'Unione Europea, di cui ogni anno è stata prorogata la chiusura. Al nostro insediamento, ci siamo prefissi di chiuderla entro l'inizio dell'autunno ed il 30 settembre 2013 l'abbiamo chiusa per sempre". Lo ha affermato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenuto in diretta su Radio Vaticana. "Abbiamo aumentato la raccolta differenziata, passata da poco più del 20% a sfiorare il 40%. Non vogliamo inceneritori o termovalorizzatori, che sono pericolosi per ambiente e salute, ma vogliamo approdare al riutilizzo dei materiali recuperabili nella creazione di nuove energia attraverso i Biedigestori di rifiuti organici, con cui produrre gas e quindi energia". "In questo momento i rifiuti di Roma vanno in quattro impianti che li trattano, quelli non differenziati vengono temporaneamente portati al Nord, perchè stiamo anche lavorando alla predisposizione di una piccola discarica di servizio. Inoltre, abbiamo affidato ad una persona competente, che ha già gestito la situazione in Emilia Romagna, Liguria e Piemonte, la responsabilità da lunedì, della gestione dei rifiuti a Roma".