Roma, 24 mar. - (Adnkronos) - Ammontano a 500.000 mq gli orti urbani diffusi in Italia che oggi consentono ai cittadini che decidono di cimentarsi con zappa e vanga di produrre fino a 50 kg/mq di prodotti freschi all'anno. Una rivoluzione verde delle città che parte dal basso, sì, ma anche grazie al coinvolgimento dei Comuni: in base a dati Istat il 38% delle amministrazioni comunali capoluoogo di provincia ha dedicato spazi urbani da adibire ad orti con un elevato risvolto sociale. Il Comune fornisce terreno e acqua con un canone minimo che arriva fino ai 200 euro annui per gli orti urbani e tra i 25 e i 100 euro l'anno per gli orti urbani sociali. Le città più toccate dal fenomeno degli orti ubani? Torino, Padova e Genova, ma si stanno facendo strada anche nei piccoli centri. In media la dimensione media degli appezzamenti è tra i 30 e i 50 mq. Sono alcuni dei dati emersi in occasione del convegno "Gli orti comunali: un fenomeno sociale in continua espansione", che si è svolto durante la Fiera di Vita in Campagna. Tra le funzioni più rilevanti quella sociale, perché lavorare ad un orto urbano (i più diffusi sono quelli di quartiere) favorisce il dialogo tra culture e fasce della popolazione di età e tradizioni diverse.(segue)