(Adnkronos) - Lo spettacolo è una trasposizione del mito di Orfeo riletto in chiave contemporanea e portato in scena dall'interprete che darà corpo e voce all'idea della regista, facendo rivivere il passato, il ricordo e la sofferenza della protagonista di fronte al mistero della vita e della morte. "Lei dunque capirà" riprende e rivisita in forma di monologo al femminile il mito di Orfeo, ma dando stavolta la parola a Euridice, ampliandone il disagio della incomunicabilità attraverso una dimensione metafisica che comprende l'amore e l'impossibile ricerca della verità. Euridice vive imprigionata in una sorta di limbo fatto di ombre dal quale è invitata a uscire da Orfeo per rivivere l'amore che li unì da giovani. La rilettura della regista Dina D'Isa offre una intepretazione onirica e sensuale, nella quale la bella e sognante Euridice rivive intensamente quella passione terrena per il suo Orfeo, dalla quale non riesce più a staccarsi pur essendo consapevole della vacuità dell'esistenza e dell'impossibilità di vivere con lui l'eterno amore. E, al contrario del mito di Orfeo, che, prima di portar via la sua sposa dall'Averno, non resiste nel guardarla disobbedendo a Proserpina e perdendo così la sua donna per sempre, stavolta è Euridice che sceglie, con dolore, di lasciare andar via il suo compagno verso le illusioni della vita. (segue)