Reggio Calabria, 24 mar. (Adnkronos) - Sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Antonio Russo a consentire di operare i sei arresti a San Martino di Taurianova, nel reggino, per estorsione aggravata. La squadra mobile ha messo le manette ai polsi di Vincenzo Giuseppe Zappia (49 anni), Maria Zappia (52), Teresa Zappia (44), Rosetta Zappia (35), Giuseppe Zappia (45), Domenico Cianci (65). La vittima inizialmente ha reso solo parziali ammissioni mentre solo in un secondo momento ha offerto un narrato più ampio, alla luce delle dichiarazioni del pentito. I componenti della storica famiglia di 'ndrangheta Zappia, un tempo diretta dal defunto capobastone Giuseppe Zappia, ucciso in un agguato nel 1993 e conosciuto come "il presidente" per aver presieduto il "summit di Montalto" del 26 ottobre 1969 (interrotto dal tempestivo intervento delle forze dell'ordine), hanno dato vita ad una condotta vessatoria nei confronti di un imprenditore agricolo, costringendolo a concedere loro la guardiania dei terreni e a versare la somma di 2.500 euro annui da corrispondere in due soluzioni, quale condizione per porre fine agli episodi di danneggiamento e di furto nelle proprietà della stessa vittima che erano stati regolarmente denunciati alle autorità.