Palermo, 24 mar. - (Adnkronos) - Non si placa la bufera su Patrizia Monterosso, segretario generale della Regione siciliana, condannata dalla Corte dei conti, in primo grado, per danno erariale. Secondo i magistrati contabili il super burocrate dovrà risarcire le casse regionali per quasi un milione trecentomila euro. La vicenda è quella delle "integrazioni finanziarie" concesse agli enti di formazione, negli anni in cui Monterosso era a capo del dipartimento regionale. Adesso il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all'Assemblea regionale siciliana torna a puntare il dito contro il vertice dell'amministrazione regionale e questa volta lo fa con tanto di atto parlamentare: una mozione che mira ad impegnare l'esecutivo Crocetta "a rimuovere dall'incarico il segretario generale della Regione". Ma non c'è solo la questione degli extra-budget "immotivati" ad animare l'azione dei deputati Cinquestelle dell'Ars. I parlamentari del Movimento fanno leva su un'altra indagine avviata in precedenza dalla Corte dei conti sulle nomine dei dirigenti esterni alla Regione, fatte senza prima aver verificato se tali posti potessero essere occupati dal personale interno alla stessa amministrazione. "Un fatto che ha portato per la prima volta nella storia della Regione siciliana - spiegano i grillini - ad affidare la più alta carica amministrativa regionale ad un esterno". (segue)