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Sanita': ex dg Monza su Ilspa, prevalevano interessi non sanitari (2)

domenica 30 marzo 2014

2' di lettura

(Adnkronos Salute) - Il progetto, però, ricorda Spata, "non venne ritenuto idoneo, nonostante il riconoscimento che gli dava l'università, nonostante l'appoggio dei sindaci della Brianza e della Provincia". E da quel braccio di ferro, "ne sono uscito con le ossa rotte. Nel 2010 sono stato fatto fuori". Spata ha perso la poltrona di dg e oggi dice: "Mi hanno tagliato fuori dai giochi con una regola introdotta ad hoc che abbassava il limite d'età per ricoprire l'incarico da 70 a 67 anni. Nonostante i conti dell'ospedale fossero a posto e gli obiettivi fossero raggiunti". Oggi, riflette, "penso che avevo ragione, che il progetto proposto da me per riqualificare il San Gerardo era quello da realizzarsi. Ma non dirò mai che giustizia è stata fatta. Perché a me umanamente dispiace per Antonio Rognoni", ex direttore generale di Ilspa oggi in carcere. "Sono addolorato soprattutto se mi immedesimo nei suoi familiari. Io la giustizia l'avrei voluta avere sul terreno di battaglia". Spata venne poi chiamato dall'ex ministro della Salute Ferruccio Fazio per il ruolo di subcommissario per il piano di rientro nel Lazio. Oggi è direttore operativo di tutto il gruppo Multimedica, ed è anche stato nominato dalla Regione "per il nucleo tecnico investimenti". Al San Gerardo ci è tornato anche dopo che è stato aperto il cantiere, "e l'ho visto assumere dimensioni che non sono neanche quelle definitive. Mi è sembrata una situazione invasiva e devastante. Speriamo che, visto che siamo ancora agli inizi, si possa rimediare trovando una soluzione intermedia, ma meno d'impatto". "Mi rendo conto - continua - che il percorso è in salita e che chi si è aggiudicato i lavori non vorrà mettere in discussione una commessa di questa portata. Ma spero si riesca ugualmente ad arrivare a una soluzione che permetta di chiudere i lavori prima. Se torno con la mente a quando si è scelta questa strada, mi sforzo di pensare che è stato frutto di una leggerezza o di un momentaneo offuscamento. Ora ritengo che vada ricercata una soluzione. Io gli direi gratis cosa fare per alleggerire provvisoriamente l'ospedale, magari appoggiando alcune unità dell'area medica altrove, per esempio negli ospedali di Desio e Vimercate, e riducendo così in parte la ricettività del San Gerardo, in questa fase di lavori".

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