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Firenze: Confcommercio, puntare su botteghe di quartiere e sicurezza (3)

domenica 11 maggio 2014

2' di lettura

(Adnkronos) - Sicurezza e movida. Confcommercio Firenze auspica "una maggior presenza dei vigili nelle periferie e una serie di presidi fissi nelle zone calde della movida. Il problema del caos notturno nelle zone in cui si concentrano i locali non verrà mai risolto se non si interverrà in maniera decisa nei confronti di quei minimarket che vendono alcolici e prezzi stracciati e senza avere alcuno spazio dedicato alla somministrazione". "In questo senso - spiega De Ria - chiediamo che pubblici esercizi e Comune avviino, insieme, delle campagne di sensibilizzazione ben mirate. Siamo infatti convinti che la repressione non basti a sciogliere il nodo movida. Non scordiamoci che i negozi, i ristoranti e i locali sono i protagonisti della 'vita' di una città. Là dove queste attività muoiono, si spengono interi quartieri. Senza contare poi che le strade deserte rappresentano solo un incentivo ai malintenzionati. Insomma, la funzione sociale del commercio va tutelata, perché riveste un fondamentale ruolo di presidio del territorio. E poi la notte non significa solo giovani. Bisogna pensare anche a tutte quelle persone ormai adulte che la sera vogliono uscire per andare al ristorante, al cinema oppure al teatro. Per valorizzare la città nel suo complesso, infine, potremmo pensare ad un progetto capace di abbinare ad ogni piazza di un certo rilievo la valorizzazione dei nostri prodotti enogastronomici purché questo avvenga in modo coordinato e condiviso". Tramvia. "Terminiamo al più presto la realizzazione delle due linee tramviarie. Sì al prolungamento della linea 2 a Sesto e a Campi. E sì al sottoattraversamento del centro per poi far proseguire il tram fino a Bagno a Ripoli. Per quanto riguarda la linea 3 - scrive De Ria - attenzione però a non penalizzare troppo commercianti e residenti, che rischiano di ritrovarsi senza posti auto a disposizione e che non a caso avevano più volte manifestato la loro contrarietà all'opera. Pensiamo poi a sgravi fiscali per le imprese che dovranno fare i conti coi cantieri. Sgravi che devono essere previsti subito all'avvio dei lavori. Ancora, è necessario creare un sistema di trasporto metropolitano su rotaia utilizzando e piccole stazioni che già esistono. Un esempio? Quella dello Statuto. Bisogna poi aumentare le corse dei bus in orario serale per agevolare la mobilità dei cittadini non solo per il lavoro, ma anche per lo svago e la socializzazione". (segue)

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