(Adnkronos) - Ma soprattutto, sostiene Roberti, l'Agenzia non deve avere una gestione solo prefettizia, ma deve avvalersi del contributo "di personalità manageriali, professionisti, commercialisti, esperti finanziari e altri che sappiano gestire i patrimoni confiscati e destinarli ad un uso pubblico piuttosto che liquidarli". E di professionisti c'è bisogno perchè nella maggior parte dei casi, spiega ancora Roberti, i beni mafiosi sono spesso 'fuori legge': un immobile può non aver rispettato le normative urbanistiche così come un'azienda può essersi avvalsa di lavoratori in nero". Ci vogliono, quindi, professionisti, tempestività di interventi ed efficienza. "Il legislatore -conclude- deve intervenire. Con la speranza che l'Agenzia non diventi "il solito carrozzone lottizzato".