(Adnkronos) - "Per il secondo anno consecutivo, sarà possibile ricordare Placido Rizzotto davanti alla sua tomba, nel cimitero di Corleone - dice Dino Paternostro, attuale segretario della Camera del lavoro di Corleone - Per tanti anni, ogni anniversario della morte del segretario della Camera del lavoro di Corleone, per la sua famiglia e per la Cgil era uno strazio in più, perché non c'era una tomba dove portare un fiore o versare una lacrima". Nel tentativo di fermare il movimento contadino in lotta per la terra, infatti, la terribile mafia del feudo di don Michele Navarra e di Luciano Liggio aveva assassinato Placido, buttandone il corpo nel ventre nero di Rocca Busambra, il "cimitero" della Cosa Nostra corleonese. Solo nel 2009 i resti di Rizzotto sono stati ritrovati, grazie alle indagini della polizia di Corleone e della magistratura, ma la notizia ufficiale è stata data il 9 marzo 2012, proprio alla vigilia del 64esimo anniversario, dopo la lunga e complessa procedura di comparazione del Dna. Infine, il 24 maggio di quello stesso anno i funerali di Stato, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e delle massime autorità dello Stato.