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Dal latte di soia alle alternative allo yogurt, a tavola italiani sempre più 'veg'

domenica 19 aprile 2015

2' di lettura

Roma, 16 apr. - (AdnKronos) - Latte, yogurt, panna e dessert a base vegetale sempre più presenti sulle tavole degli italiani. Prodotti prima considerati di nicchia entrano nelle abitudini alimentari e su tutti primeggiano le bevande di soia, utilizzate da 4,2 milioni di famiglie nel 2014. Anno in cui più di una famiglia italiana su quattro ha consumato un prodotto a base vegetale, si tratta di oltre un milione in più rispetto allo scorso anno. Lo attesta un’indagine Nielsen che ha tracciato una panoramica del settore, evidenziando una crescita del 25% in un comparto in forte sviluppo. Secondo l’Istituto di ricerca, il 70% ha ripetuto l’acquisto di un prodotto a base vegetale (bevande, alternativa vegetale allo yogurt, alternativa vegetale alla panna, dessert) almeno due volte durante l’anno. Il consumo di questa tipologia di bevande e alimenti sta diventando sempre più regolare, con una media di acquisto di otto volte l’anno. Inoltre, nel 2014, il consumatore medio ha comprato circa 11,3 litri di prodotti a base vegetale, con un incremento del 12% rispetto allo scorso anno. I prodotti più consumati sono le bevande: quelle a base di soia, utilizzate da 4,2 milioni di famiglie, rappresentano la fetta maggiore, seguite da quelle a base di riso (1,8 milioni) e di mandorla (1,5 milioni). Tutte in crescita rispetto al 2013. Anche l’alternativa vegetale allo yogurt, l’alternativa vegetale alla panna e i dessert a base di soia hanno registrato risultati positivi, con un incremento rispettivamente del 25%, 35% e 10%. Per fare un esempio, Alpro, azienda che produce alimenti e bevande vegetali, ha registrato una forte crescita, pari al 40% in Italia e al 28% in Europa. I dati dimostrano chiaramente come il comparto dei prodotti a base vegetale sia in forte sviluppo. I consumatori scelgono sempre con più cura gli alimenti che consumano e questo si riflette nelle tendenze di acquisto. Il settore ha sicuramente delle grosse potenzialità: basti pensare che in Italia solo il consumo pro-capite di bevande a base vegetale è ancora sotto la media europea: 0,85 litri contro 1,38 litri.

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