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Sanremo: Renzo Rubino, all'Ariston per lasciare un graffio

domenica 9 febbraio 2014

2' di lettura

Roma, 3 feb. (Adnkronos) - "Sanremo e' un po' una giungla e questi due brani tra quelli del nuovo album mi sembravano i due 'figli' che se la possono cavare...". Dopo la vittoria del Premio della Critica tra le Nuove Proposte lo scorso anno con il brano 'Il postino (amami uomo)', Renzo Rubino parla cosi' del suo ritorno in gara al Festival di Sanremo, questa volta tra i Big, con 'Ora' e 'Per sempre e poi basta', i primi due singoli del nuovo album 'Secondo Rubino', in uscita il 20 febbraio su etichetta Atlantic/Warner Music. Il cantautore pugliese è stato immediatamente promosso fra i Campioni, unico della triade di Giovani finalista del 2013, dopo aver fatto incetta di riconoscimenti: dal Premio Next Generation dei Wind Music Awards, fino al Premio Lunezia per la qualità musical-letteraria dell'album 'Poppins'. "Sono il più giovane fra i Campioni di Sanremo 2013: sono molto felice dell'invito da parte di Fabio Fazio e del Festival", spiega Renzo Rubino. A chi gli chiede se lo abbiano ferito le polemiche intorno alla sua promozione tra i Big, risponde: "No, assolutamente. So dell'opportunita' che mi e' stata data. So che ci sono molti aristi che si meritano piu' di me quel palcoscenico. Ma io da parte mia non ho fatto altro che presentare due canzoni", aggiunge sorridendo. "Ho cose da raccontare -dice- ho voglia di raccontarle. Sono fiero e onorato di raccontarle su quel palcoscenico. Sono qui inaspettatamente, ma con la consapevolezza di essere un ingranaggio reale, seppur microscopico, e la voglia di lasciare un graffio, un segno del mio passaggio". Il brano "Ora" è una riflessione su uno stato di infelicità generale, latente e opprimente. "Ci sono persone -spiega Renzo- che lavorano tanto, si impegnano al massimo, ma sono insoddisfatte della loro vita. Dovrebbero fermarsi e guardarsi allo specchio: capire e reagire... darsi un voto e soprattutto un volto". L'altra traccia sanremese 'Per sempre e poi basta' nasce da emozioni più intime: "L'ho scritta -racconta- quando ho vissuto la mia prima sofferenza per amore. Penso che sia una delle mie canzoni più belle: è l'ultimo bacio di una storia d'amore che finisce. Senza rancore o rabbia ma con la malinconia delle cose che finiscono ma che rimangono nei ricordi". (segue)

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