Prato, 5 feb. - (Adnkronos) - Sono circa 450 le tonnellate di tessuto, pari a 16 container a pieno carico, sequestrate ieri dalla Guardia di Finanza di Prato nel corso di un'operazione di servizio a contrasto della criminalità economica. L'intervento, che ha tratto spunto da un'attività di controllo del territorio integrata con elementi informativi desunti dalle banche dati in uso allle Fiamme Gialle, si è sviluppato nei confronti di un'azienda di commercializzazione prodotti tessili, gestita da cittadini di origine cinese e situata nel Macrolotto 2 pratese. Durante l'ispezione e' emerso come i tessuti depositati all'interno della struttura industriale, per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro e destinati al successivo confezionamento di capi d'abbigliamento, non fossero accompagnati da alcuna certificazione o etichettatura in grado di attestarne origine e composizione, in violazione percio' della normativa contenuta nel regolamento Ce n. 1007/2011 che indica nella "composizione merceologica ben visibile" il requisito necessario per immettere i prodotti nella libera pratica in ambito Ue. L'infrazione di questa norma comportera' l'irrogazione di una sanzione pecuniaria da parte della Camera di Commercio e l'eventuale confisca delle merci. Durante il cintrollo all'interno della struttura, oltre al cinese titolare della ditta, erano presenti altri due cinesi ed un italiano, quest'ultimo con mansioni di magazziniere, tutti completamente al al nero. L'azienda sara' sottoposta a successiva ispezione fiscale che sarà finalizzata soprattutto ad interrompere la filiera di ingresso dei tessuti illegali che, certamente prodotti in Cina, facevano ingresso nel territorio italiano provenienti dalla Spagna.