(Adnkronos) - Il trend dei sequestri è, pertanto, estremamente significativo per comprendere come sta evolvendo il fenomeno. A seguito del profondo momento di crisi economica transitano nei nostri porti meno container: questo ha consentito alle Forze dell'Ordine (Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane) di aumentare l'intensità e il numero dei controlli a campione, rendendo più rischioso per i contrabbandieri approdare sulle nostre coste. Secondo la ricerca presentata nel corso dei lavori dell'Osservatorio di Padova: le Forze dell'Ordine (Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia) col supporto delle varie Direzioni Distrettuali Antimafia stanno svolgendo un lavoro egregio nello smantellamento di varie organizzazioni criminali, contribuendo così a destrutturare parte delle loro attività (con un focus particolare sui territori di Napoli, Salerno e Lecce). La fotografia attuale europea vede quindi un' Italia che, da paese di consumo, sta tornando nuovamente a profilarsi come paese di transito in cui i carichi di contrabbando provenienti dalle rotte ormai note (ad esempio Grecia, Ucraina, Romania, Montenegro ed Est Europa in genere) vengono smistate sul nostro territorio per raggiungere mercati europei dove l'inasprimento fiscale e le politiche regolamentari eccessivamente restrittive hanno portato ad un incremento esponenziale del fenomeno (ad esempio in Francia, dove la Non Domestic Incidence ha cominciato a crescere sino al 30% nel 2012 subito dopo aver superato la soglia dei 6euro per un pacchetto di sigarette. (segue)